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“Mamma, cos’è il Natale?”
La madre guardò la figlia di cinque anni seduta sulle sue
ginocchia, davanti al caminetto. Era la vigilia di Natale.
“Natale è quando ti senti felice e carica d’amore. Natale è
quando vedi le vetrine dei negozi illuminate, le strade sono piene di gente e le persone si
salutano scambiandosi sorrisi.”
“Natale è quando, non importa il tempo che fa, ti senti
scaldare il cuore” interloquì il padre, entrando nel salotto.
Lily si toccò il cuore, come a volerne sentire il calore,
ridendo.
“Natale è quando mamma e papà stanno a casa con me!” strillò
lei, felice, scuotendo i due codini rossi. I due genitori le sorrisero.
La stanza, avvolta da un dolce tepore, era decorata con
ghirlande e rametti di agrifoglio, che Lily adorava e a cui loro dovevano prestare molta attenzione
per evitare che si pungesse con le foglie o mangiasse una delle bacche. Da fuori si sentivano le
note di un’allegra canzone natalizia, cantata da un coretto di ragazzi, mentre Lily batteva le mani
dalla sua poltrona, canticchiando il motivetto e sbagliando gran parte delle parole. Nonostante
fossero in piena atmosfera natalizia, fuori dalla porta non v’era neppure un fiocco di neve, e il
sole splendeva alto nel cielo, di un intenso azzurro,
con grande delusione di Lily, che ogni dieci minuti si affacciava alla finestra e fissava il cielo,
sperando di vedervi scendere la neve.
“Perché non può essere sempre Natale?” chiese la bambina
curiosa. Che bello sarebbe stato! Sempre tutti allegri, la mamma e il papà sempre lì con
lei.
“Perché le cose speciali sono più belle.” Rispose la madre, con
un sorriso dolce e affettuoso. Lily inclinò la testa di lato, in una muta riflessione. Alla fine,
convinta, sorrise.
“Ma sono tutti felici come noi, di Natale?” chiese ancora, dopo
un po’.
“No, tesoro, non tutti. Tu sei una bambina molto fortunata.”
Rispose questa volta il padre, divertito dalla curiosità della
figlia.
“Allora dobbiamo renderli tutti felici!” esclamò Lily
subito.
“Se ti comporti bene e questa sera pensi a loro, vedrai che
saranno più felici.” Lily obbedì, entusiasta.
Molti anni dopo una donna con i capelli rossi si trovava nella
salotto di un orfanatrofio, con un bambino sulle ginocchia e molti altri accanto a lei. “Cos’è il
Natale?” chiese uno di loro. E Lily, come tanti anni fa avevano fatto con lei i suoi genitori,
parlò del Natale, ricordandosi dell’ultima frase e sorridendo al pensiero di essere riuscita,
dopotutto, a rendere più felici i bambini in difficoltà che non avrebbero altrimenti potuto passare
bene quella magnifica festa.
cindy@saxxx.eu
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