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Vita
Nasce il fiume fra rocce scoscese,
impetuoso, con vitalità di giovinezza,
si precipita verso il basso.
Presto si quieta; e porta qualche oggetto
trovato per strada,
ricordo lontano di gioventù
perduta.
Piangono ai lati i salici delicati,
tendono le foglie a l’acque.
Presto, troppo presto, se ne vanno.
Lambisce la terra, sussurra parole
Presto, troppo presto dimenticate.
Presto, troppo presto, giunge al termine:
dei freddi monti,
dei salti di gioventù,
dei segni per strada,
dei tristi salici,
dei dolci sussurri
perde memoria.
Quieto, troppo quieto,
riposa nell’infinito azzurro.
cindy@saxxx.eu
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